Il PON 2014-2020 per la Scuola

Il Programma Operativo Nazionale (PON) “Per la Scuola – competenze e ambienti per l’apprendimento” per il settennio 2014-2020 è un programma finanziato dal Fondo Sociale Europeo per la formazione e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per le azioni sulle infrastrutture.

Il 31 gennaio di quest’anno è uscito, a cura del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca italiano, l’Avviso Quadro sulle azioni da attivare. Esso prende ispirazione dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata nel settembre 2015 dalle Nazioni Unite. E’ inoltre coerente con le azioni e le priorità della strategia EU2020 che ha lo scopo di favorire la cittadinanza attiva e la coesione sociale, di combattere la disoccupazione giovanile e di arginare il preoccupante fenomeno dei NEET, ovvero le persone non impegnate in un percorso di studi e senza un’occupazione.

Il Programma Operativo Nazionale

Il Programma Operativo Nazionale

Con l’intenzione di “non lasciare nessuno indietro” – dall’originale inglese no-one must be left behind – il Programma Operativo mira a rendere la scuola italiana: “Un agente di cambiamento verso uno sviluppo sostenibile e inclusivo per tutti e tutte.”

Tra gli obiettivi che il PON 2014-2020 si propone, vi è quello di rafforzare le competenze trasversali, note anche come soft skills, transferable skills o 21st century skills. Si tratta di competenze quali: comunicare in modo efficace, pensare in modo critico, saper lavorare in gruppo, essere creativi, accedere alle informazioni e saperle analizzare, sviluppare spirito di iniziativa. In breve, si tratta di abilità che non vengono normalmente insegnate in modo formale, ma che nella società di oggi, in rapido e costante cambiamento, diventano essenziali sia per rimanere competitivi nel mondo del lavoro, ma, soprattutto per svolgere in maniera efficace il ruolo di cittadini attivi.

Oltre alle competenze trasversali, le azioni che sono state attivate puntano a rafforzare, per esempio, le competenze di base (comunicazione in lingua madre, comunicazione nelle lingue straniere, matematica e scienze) o le competenze di cittadinanza globale, che includono l’educazione alimentare e ambientale, i corretti stili di vita e la cittadinanza economica.

Si tratta in tutti i casi di concetti già noti a chi segue questo sito fin dalla prima intervista con Marc Luyckx Ghisi sulla società della conoscenza. Il mondo sembra andare, almeno nelle intenzioni, nella direzione di uno sviluppo sostenibile rimettendo al centro la felicità e il benessere di ogni singola persona. Sarà compito di ciascuno di noi far sì che le idee trovino concretezza nella quotidianità.

 

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