Significato di Coopetizione

Cooperazione e competizione: due termini apparentemente contrastanti e inconciliabili. Legata a una visione del mondo più vicina al socialismo la prima parola e a un’economia di mercato di tipo liberista la seconda. In realtà, siccome siamo già di fatto entrati nella Società della Conoscenza postcapitalista, non è detto che i due concetti non possano andare d’accordo.

Coopetizione: significato

Coopetizione: significato

Di recente ha iniziato a farsi strada un sostantivo composto che fonde i due termini:  coopetizioneo coopetition in inglese – è il risultato della fusione di cooperazione + competizione (cooperation + competition). Se da un punto di vista il composto non esclude il lato positivo e sano della competizione che incoraggia persone e organizzazioni  a mettersi in discussione nella ricerca dell’autoperfezionamento, dall’altro esso inserisce questa pulsione individualistica all’interno di un più ampio e inclusivo disegno di società, che rifiuta la sopraffazione, i valori di Conquista, Comando e Controllo della società industriale, la logica dell’Homo homini lupus e le strutture piramidali, favorendo invece lo sviluppo di dinamiche maggiormente collaborative e la creazione di valore. Spetta poi ovviamente a ciascuno di noi, nella nostra realtà quotidiana, mettere in atto concretamente dei modelli di coopetizione, che se da un lato possono appagare le nostre legittime aspirazioni individuali, dall’altro possono contribuire alla creazione di una società più armoniosa. 

L’idea di Coopetizione nel fisico e filosofo americano David Bohm?

Un dialogo che si potrebbe definire “coopetitivo” al fine di cercare insieme la verità: era questo l’auspicio espresso dal fisico e filosofo americano David Bohm e spiegato così da Massimo Teodorani, autore del libro Bohm – La fisica dell’infinito: “Fu così che nella mente di Bohm iniziò a farsi strada l’idea che la struttura intima della realtà possa essere raggiunta solo con il “dialogo”, intendendo per dialogo quella circostanza in cui gli interlocutori riescono a incontrarsi su un pensiero comune solo quando liberati dall’istinto a voler propugnare per forza gli istinti del loro ego.” Coopetizione, appunto.

 

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