Vi Spiego il Significato di Click Baiting

Vi chiedo scusa. Vi chiedo scusa perché se, come presumo, siete entrati qui vedendo la foto di Cassano, siete stati vittime di un piccolo raggiro. Il tutto a fin di bene, ve lo prometto.

Il Click Baiting: Significato e Origini dell’Espressione

Ciò che vi ha spinti a entrare è un fenomeno noto come click baiting: datemi qualche riga per spiegarne il significato.

Si tratta di una tecnica che consiste nel creare interesse intorno a un sito attraverso l’esasperazione dei toni – per fortuna non è il caso di questo articolo – e il sensazionalismo oppure stimolando la curiosità voyeuristica tipica per esempio del gossip. Tranquilli, non vi sto dando dei gossippari: curiosi di farci gli affari degli altri lo siamo un po’ tutti e, in Italia, tutto ciò che ruota attorno al calcio stimola interesse, per cui, vedendo una foto di Cassano, figura emblematica del calciogossip, tendiamo a cascarci… ed eccoci qui.

Già, perché tra l’altro bait, da cui baiting, è una parola inglese che ha il significato di “esca”. Come pesciolini che sfrecciano verso il lombrico, clicchiamo su un link attratti da una foto, da una frase a effetto che dice ma non dice, da un titolone. “Non riconoscerete mai questo personaggio” (con tanto di foto, appunto, irriconoscibile), “Ciò che questa donna ha da rivelare è incredibile,”  “Condividi questo video e vedrai qualcosa di sensazionale,” ecc. sono esempi calzanti di quanto sto dicendo. Il tutto, spesso se non sempre, ha lo scopo di portare più click, magari a pagamento, su un sito e quindi ha come ultima méta il caro vecchio profitto…

O così appare a una prima analisi.

Il Click Baiting. Che Cos'è

Il Click Baiting. Che Cos’è

Click Baiting: Un’Esca Per Veicolare Messaggi di Valore?

“Ho visto troppe buone cause fallire per carenza di competenza nella comunicazione al pubblico… e troppe cause cattive avere successo per avere tale competenza in grande quantità; perché la moralità non va automaticamente insieme alla competenza, quello può venire solo dall’uomo.”

Si esprimeva così Bill Bernbach, pubblicitario umanista di cui abbiamo parlato in un altro articolo. Sinceramente, se non ci fosse stata la foto di Cassano, in quanti avrebbero cliccato su questo articolo che, per bello, brutto, divertente o noioso che sia, ha comunque l’intento di rendere i lettori consci di un fenomeno al quale vengono inconsapevolmente esposti sui social media più volte al giorno?

Se alla base l’intenzione è quella di denunciare un’ingiustizia, costruire qualcosa e di comunicare argomenti di valore per la società, anziché soltanto per sé stessi, ben vengano gli espedienti che vanno in tale direzione, purché ovviamente non offendano o ledano la dignità di nessuno, il che sarebbe incoerente con il fine stesso.

A tale proposito, affinché lo stesso Cassano non si senta danneggiato, vi rimando al video del suo primo gol, nel periodo in cui lo si conosceva per il suo talento calcistico più che per i comportamenti fuori dal campo. E’ anche un modo per ringraziarlo di essere stato, seppur inconsapevolmente, il trait d’union tra ambiti così apparantemente lontani come calcio, pubblicità, Internet e informazione.

 

Foto di Александр Осипов

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