Un Essere Umano, Prima di Tutto. Ritratto del Fisico Jozef Rotblat

The Strangest Dream è il titolo di un documentario del regista Eric Bednarski sulla vita di Sir Jozef Rotblat, fisico polacco naturalizzato britannico e vincitore del Nobel per la Pace nel 1995.

The strangest dream, il sogno più strano, dovrebbe in realtà essere la normalità, ovvero un mondo libero dalla minaccia delle armi nucleari, così come auspicato dal celebre Manifesto Russell-Einstein. Il documento, presentato il 9 luglio 1955  da 11 intellettuali e scienziati di primo piano tra cui lo stesso Rotblat, è un monito a discutere dei rischi causati dall’esistenza delle armi nucleari e della direzione verso la quale la ricerca scientifica deve dirigersi.

Seppur molto giovane all’epoca, Jozef Rotblat era già un fisico affermato e il più giovane dei firmatari del Manifesto. Della sua vita e dell’esempio che essa ha lasciato ho discusso con Eric Bednarski, che ispirato dalla figura di Rotblat ha realizzato il film che menzionavo in precedenza.

The Strangest Dream. Documentario sulla Vita di Jozef Rotblat

The Strangest Dream. Documentario sulla Vita di Jozef Rotblat

Intervista a Eric Bednarski, Regista di The Strangest Dream, Documentario su Jozef Rotblat

Come prima cosa, vorrei che ci parlassi della tua esperienza. Puoi riassumere il tuo background  professionale?

Sono nato e cresciuto in Canada, mentre ho studiato sia lì sia in Europa. Già da piccolo mi ero appassionato al cinema e alla storia. Ho studiato entrambe le materie, diventando alla fine un regista di documentari e occupandomi in primo luogo di film sulla storia e sulla cultura polacca di oggi, in particolare sulla storia urbana di Varsavia. Le mie origini sono polacche, il che spiega il mio interesse per la Polonia.

Realizzo documentari da 14 anni, periodo nel quale ho avuto il privilegio di lavorare per il National Film Board of Canada e la polacca TVP Kultura. Recentemente ho realizzato un film per le Nazioni Unite in Uganda. E’ stata un’esperienza notevole visto che mai prima di allora ero stato nell’Africa sub-sahariana.

 

Il tuo film The Strangest Dream descrive gli sforzi di Jozef Rotblat, l’unico scienziato a ritirarsi, per ragioni di coscienza, dal famigerato Manhattan Project che portò alla costruzione della bomba atomica.

I suoi sforzi verso il disarmo nucleare guadagnarono diffusa ammirazione culminata nel conferimento del Nobel per la Pace e del Premio per la Pace Albert Einstein negli anni Novanta.

Che cosa ti ha più ispirato dell’esempio di Rotblat?

The Strangest Dream è stato un progetto molto stimolante che mi ha portato in giro per il mondo: da Los Alamos, in New Mexico, a Hiroshima, in Giappone. Quando ho iniziato a fare ricerche per il film, ho conosciuto nei dettagli l’incredibile opera di Jozef Rotblat. Egli era polacco, di Varsavia, come mio padre, e Pugwash si trova nella provincia canadese della Nuova Scozia, nella quale sono nato e cresciuto. Quindi, con il film The Strangest Dream ho messo insieme i miei due mondi.

La storia di Rotblat e del movimento di Pugwash è senza dubbio importante. Penso di essere stato ispirato dalla dedizione di Rotblat, dall’impegno con cui credeva in ciò che faceva. Nella sua vita è rimasto fedele ai suoi principi. Ha lavorato senza sosta per allentare le tensioni durante la Guerra Fredda e ha cercato di liberare il mondo dalle armi nucleari. E’ riuscito a superare ostacoli terribili e tragedie personali, perdendo la moglie nell’Olocausto della Seconda Guerra Mondiale e non riuscendo a tornare nella sua madrepatria, la Polonia, dopo aver abbandonato il Progetto Manhattan per obiezione morale. Una volta saputo, nel 1944, che i nazisti tedeschi non avrebbero potuto creare una bomba atomica, non vedeva nessun senso nel costruire un’arma che avrebbe soltanto portato a un’ulteriore corsa alle armi con l’Unione Sovietica. Da quel momento, Rotblat avrebbe dedicato il resto della vita alle applicazioni pacifiche delle radiazioni.

 Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Rotblat è riuscito a trasferirsi a Londra e ad avere una brillante carriera all’ospedale St. Bartholomew, usando per primo le applicazioni mediche delle radiazioni e impegnandosi allo stesso tempo con il movimento di Pugwash. Al termine dei suoi giorni non aveva soltanto vinto il Nobel per la Pace, ma era stato fatto anche cavaliere dalla regina Elisabetta II.  

 

Jozef Rotblat (1908-2005)

Jozef Rotblat (1908-2005)

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Puoi spiegarci meglio che cosa sono le Conferenze di Pugwash e qual è stato il ruolo di Rotblat in esse?

Essendo cresciuto in Nuova Scozia ho spesso sentito parlare delle Conferenze di Pugwash. La loro storia era ed è, tuttavia, ancora relativamente sconosciuta. 

 Le Pugwash Conferences on Science and World Affairs sono iniziate nel villaggio omonimo, in Nuova Scozia nel 1957, quando ebbe luogo la prima conferenza durante la Guerra Fredda. Il primo meeting fu sponsorizzato dal miliardario canadese Cyrus Eaton, originario di Pugwash, seppure avesse fatto fortuna negli USA. Qualcuno lo ha definito un capitalista con una coscienza.

 All’inizio, diversi scienziati da ambo i lati della Cortina di Ferro parteciparono agli incontri di Pugwash per discutere i pericoli delle armi nucleari. Non si incontrarono come rappresentanti dei vari paesi, ma come scienziati, preoccupati per il futuro della razza umana.

Fin dall’inizio, Rotblat è stato una delle forze trainanti del movimento, occupando la posizione di segretario generale per molti anni, e in seguito di presidente. Le conferenze sono andate avanti in tutto il mondo per molti anni dopo il 1957. Sebbene non ampiamente conosciuti, Rotbalt e Pugwash hanno avuto una grande influenza attraverso i loro sforzi per impedire la guerra nucleare durante l’ultima parte del XX secolo. Il loro lavoro incessante dietro le quinte è stato riconosciuto e ha condotto alla conclusione di molti dei più importanti trattati anti-nucleari in vigore oggi.

Le conferenze di Pugwash continuano a facilitare il dialogo all’interno della comunità scientifica internazionale con lo scopo del disarmo nucleare in tutto il mondo.

 

Il tuo film è stato pubblicato nel 2008, mentre Rotblat è morto nel 2005. Immagino che i filmati delle interviste a Rotblat nel tuo film siano stati tratti da altri contributi precedenti. Hai mai avuto invece occasione di parlare con lui di persona?

 Sfortunatamente, Rotblat è morto prima che lo potessi conoscere. Morì nello stesso anno in cui iniziai a lavorare sul film, soltanto pochi mesi dopo aver iniziato il progetto. Come potete immaginare, si è trattato di un brutto colpo per il progetto, ma siamo andati avanti e siamo riusciti a trovare diverse interviste a Rotblat che abbiamo inserito nel film. Mi dispiace tantissimo non averlo mai incontrato e non essere riuscito a parlare con lui.

 

Il tuo film si concentra su Rotblat in quanto essere umano rispettoso e gentile, ma anche pratico e con i piedi ben ancorati al suolo, nella società. A Rotblat non piaceva l’idea della scienza vista come torre d’avorio, lontana dai sentimenti delle persone. Quanto è stata importante la sua umanità nella sua opera di scienziato e attivista per la pace?

 Penso che la sua umanità sia stata centrale nel suo lavoro come scienziato e attivista per la pace. Nel Manifesto Russell-Einstein Manifesto del 1955, che Rotblat aveva firmato con altri scienziati dell’epoca, un passaggio (ultimo capoverso, ndr) recita: “Ricordatevi della vostra umanità e dimenticate il resto.” Alzare il livello di consapevolezza tra gli scienziati riguardo alla responsabilità morale dell’applicazione del loro lavoro è stato da sempre uno degli obiettivi di Pugwash. Rotblat evidenziava spesso questo aspetto.

 

Quali semplici azioni possiamo mettere in atto nella quotidianità per arrivare al disarmo nucleare e come mai questo argomento tanto vitale è dimenticato dai media?

Una semplice azione per il disarmo nucleare potrebbe essere scrivere una lettera a un politico o conversare dell’argomento con un amico, un familiare o un vicino.

Le armi nucleari hanno un ruolo centrale in molti dei problemi che abbiamo oggi nel mondo. La costante esistenza di queste armi ci influenza ancora tutti. Dalla fine della Guerra Fredda, penso che molti ritengano che i pericoli derivanti dalle armi nucleari siano semplicemente spariti. C’è un’intera generazione che non ha vissuto la Guerra Fredda e che non ha fatto esperienza del movimento per la pace che ne seguì.

 

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